VI PIACE VESTIRE ZARA, GAP E H&M? PRODUCONO IN BANGLADESH, PAGANDO I LAVORATORI 56 EURO AL MESE

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Il passato incrocia il futuro

Il regalo online?

Meglio se è artigiano I dati di Cna: per le festività l’ecommerce ha premiato i prodotti fatti a mano .

Il passato incrocia il futuro. Quest’anno a Natale chi ha scelto di acquistare i regali online , molto spesso ha comprato un oggetto artigianale. Dunque i prodotti artigianali di qualità emergono fra i grandi protagonisti dell’ecommerce degli italiani durante le Festività. In tutti campi le vendite degli oggetti e dei prodotti fatti a mano hanno conosciuto un’impennata . «Gli articoli realizzati con sapienza, gusto, competenza, amore e passione hanno registrato significativi passi in avanti –afferma Sergio Silvestrini, segretario generale di Cna -. Per i regali quest’anno i consumatori hanno utilizzato massicciamente i canali delle vendite online, allineandosi alla tendenza che vede crescere in tutto il modo gli acquisti attraverso la Rete. E hanno scelto, numerosi, la qualità dell’artigianato Made in Italy». Al primo posto tra i prodotti artigianali venduti online gli oggetti per la casa, dalle lampade ai soprammobili, dalle cornici ai complementi d’arredo, un settore che incassa un +13 per cento rispetto al 2014. In seconda posizione la crescita degli alimentari, con una preferenza per i prodotti di eccellenza dei pastifici artigianali, e poi i classici come olio, caffè, formaggi e salumi speciali, che registrano un più 10 per cento. Sul gradino più basso del podio gli accessori per l’abbigliamento: cinture, cappelli e piccola gioielleria, che segnano tra il 6 e il 7 per cento. Con una attenzione particolare alla bigiotteria di alta qualità. «Si tratta quasi sempre di pezzi unici — continua Silvestrini — realizzati talvolta con il contributo diretto del cliente nella prima fase di ideazione. Complessivamente di troviamo di fronte a un grande e positivo risultato – conclude il comunicato della CNA – che ha avuto come motore decisivo l’effetto trainante di tutta la galassia del commercio elettronico, dai siti delle piccole imprese ai giganti delle vendite online. La Rete si conferma ogni giorno come uno strumento molto potente per far conoscere l’impresa, e soprattutto i prodotti, ad un numero grandissimo e crescente di potenziali clienti in Italia e nel mondo. Ma è anche la prova che il Web riconosce il grande valore del nostro artigianato».

Anche in Italia il Natale online in crescita….

Lo shopping natalizio si fa online: acquisti in rete in crescita del 16%

Cresce del 22% la quota di italiani che quest’anno compreranno online almeno un regalo di Natale.. Attesa crescita globale del +31% dei regali acquistati su Internet secondo Demandware

Chi lavora con le mani….

“La coesione è un input per produrre qualità, e il contrario non è vero. Da qui viene fuori il tema dell’artigianato, che incorpora plasticamente la dimensione della qualità dell’Italia. Se è vero che la qualità postula la coesione sociale, è anche vera una prospettiva di sviluppo che si costruisce sull’artigianato, sull’artigianato digitale e sul Made in Italy, che non possono prescindere dalla socialità”.

“L’altro elemento che vedo fortissimo è che queste nuove forme di produzione incorporano anche delle nuove modalità di aggregazione. I fablab, i co-working o le botteghe non sono i nuovi circoli Acli o Arci, ma in qualche modo chi vi partecipa risponde anche a una domanda di fare e non solo di senso. Che si traduce nel fare insieme, in una dimensione fisica di prossimità”.

A dirlo Paolo Venturi

Rivalutare l’artigianato per poter essere più competitivi sui mercati globali.

L’uovo di Colombo per la crescita italiana è l’artigianato. Oltre a rappresentare una grande risorsa, è anche una scelta di vita appagante e da valorizzare. Non a caso, nel paese innovatore per antonomasia, cioè gli Stati Uniti, la causa dei “makers”, di coloro che si fanno le cose da soli……http://www.linkiesta.it/it/article/2012/01/26/il-futuro-e-lartigianato-il-lavoro-non-si-cerca-si-crea/5805/

Un agenzia per modelle mature

Lentamente ma in maniera sempre più decisa il mondo della moda sta aprendo le porte alle indossatrici che non rispettano il rigido canone della magrezza e della giovane età.

Uno dei segnali è il lancio in Gran Bretagna di una agenzia per modelle mature che promuove sulle copertine dei femminili e nei servizi di moda donne che hanno ormai passato i quaranta, i cinquanta e persino i sessant’anni. E che sembrano molto felici del proprio aspetto.

Art.HuffPost